TEMPI e COSTI per la COSTRUZIONE


Costruire ecologico

Costi per Costruire la casa ecologica

Abbiamo detto che i fattori da tenere in considerazione sono molteplici per questo anche i costi di realizzazione sono estremamente variabili e non è possibile dare un’indicazione precisa.

Certo è che volendo fare l’investimento, a prescindere dalla tipologia e dalle caratteristiche che avrà la tua casa ecologica, è opportuno valutare i costi e i benefici.

Se pare ormai appurato che una casa ecologica possa costare anche un 10% in più, pochi mettono l’accento sui benefici di gran lunga superiori, sia immediati in termini di qualità della vita sia a lungo termine in relazione ai costi di gestione, cioè risparmio economico sulle bollette.

Detto questo è comunque innegabile che si debbano sostenere dei costi.

Quali sono i costi in una costruzione?

Nella spesa complessiva rientrano generalmente:

  1. i costi per acquisizione del terreno e le relative spese notarili, eventuali compensi ad agenzia di mediazione
  2. i costi di accensione mutuo bancario
  3. i costi per le opere edili e impiantistiche,
  4. i costi per i permessi e le pratiche amministrative,
  5. i costi relativi all’assistenza da parte di un professionista per la progettazione, la redazione di un capitolato e di un computo metrico in base al quale richiedere preventivi alle imprese (il capitolato e il computo metrico sono molto utili anche in fase realizzativa della casa ecologica dove è necessario il rispetto dei principi di biocompatibilità ed ecosostenibilità nella scelta dei materiali. In sostanza se sono chiaramente scritti nel capitolato o nel computo l’impresa dovrà installarli e potrà solamente proporre alternative di pari caratteristiche)
    la redazione di contratto d’appalto attraverso il quale si stabiliscono scadenze di pagamento e tempi di realizzazione, oltre che garanzie di accordo la direzione dei lavori che comprenda anche la contabilità dei lavori, quindi non solo la verifica di correttezza dei lavori fatti e dei materiali scelti, ma anche il controllo delle effettive quantità realizzate e il rispetto di tempi e costi previsti raccogliere le certificazioni di conformità necessarie e che devono essere rilasciate delle imprese installatrici
  6. i costi relativi ad un professionista addetto al coordinamento di sicurezza lavori in fase di progettazione e costruzione
  7. i costi relativi ai vari consulenti e professionisti in materia di acustica, geologia, strutture, catasto ecc.
  8. i costi relativi l’IVA . Vedi dettaglio
  9. i costi per utenze e allacci

Importantissimo è stabilire fin dall’inizio un massimo di spesa (tanto o poco che sia) in base al quale calibrare i lavori.

Un consiglio che diamo sempre è: una volta stabilito il budget trattenere almeno un 10% per avere delle somme a disposizione e poter far fronte ad eventuali imprevisti.

Come risparmiare sui costi?  5 preziose soluzioni

Per contenere le spese ed essere “verdi” ci sono alcune azioni che si possono fare tenendo presente che è possibile ottenere un risparmio in fase di costruzione o in fase di gestione, cioè quando la casa sarà abitata. Si tratta di strategie per l’ottimizzazione delle peculiarità locali, e per il contenimento di materiali e impianti necessari. Scelte che consigliamo e che non ti fanno andare in bancarotta pur rispettando le necessità del vivere di oggi, ma che richiedono che tu sia direttamente coinvolto nel processo decisionale per scelte che spesso vanno al di fuori della pratica comune.

  1. ottimizzare le risorse presenti in sito per guadagnare gratuitamente dalle caratteristiche del luogo di costruzione
  2. costruire secondo le effettive necessità abitative ottimizzando gli spazi con soluzioni ad hoc per contenere l’impatto ambientale e le spese di costruzione. Una buona strategia è la scelta di una pianta aperta, perché un numero inferiore di pareti significa meno materiale da mettere in opera e il collegamento visivo tra gli spazi li fa percepire più grandi.
  3. evitare la complessità strutturale e formale, ricercare un’organizzazione logica e un’articolazione di forma e volume calibrata permette di ridurre il numero di lati, superfici, piani, pareti da costruire con conseguente minor costo di costruzione, ma anche minor costo di gestione poiché saranno limitate le dispersioni in inverno e quindi minor fabbisogno energetico facilmente rilevabile in bolletta.
  4. preferire elementi finiti perché questo è un risparmio di mano d’opera e di materiale in fase di costruzione. Ad esempio un solaio in travi di legno lamellare strutturale è composto da elementi già rifiniti all’intradosso e all’estradosso, quindi nessun intonaco da fare in aggiunta per il soffitto dal lato inferiore e nessun pavimento da applicare per il lato superiore.
  5. autocostruire la tua casa ti permette certamente di contenere le spese, ma è sempre consigliabile avere l’assistenza di un professionista che possa indicare quali lavorazioni sono più corrette per ottenere il risultato desiderato.

Attualmente poi esistono agevolazioni per quanto riguarda l’iva e l’applicazione di norme per l’edilizia sostenibile. Vedi dettaglio alla pagina sulle agevolazioni


Tempi per costruire la casa ecologica

Altro argomento critico legato al costruire casa sono i tempi di realizzazione che dipendono non solo dalla velocità di esecuzione dell’impresa, ma anche dal numero delle imprese che devono intervenire in cantiere, dall’iter autorizzativo, da quanto è organizzato il programma delle cose da fare, dai tempi tecnici relativi ai nuovi allacci ecc.

In sintesi le fasi possono essere:

  1. reperimento del terreno edificabile e dei fondi – per quello che riguarda il terreno a livello nazionale la tendenza è “volume zero”, cioè ridurre drasticamente il nuovo costruito a favore del recupero del patrimonio edilizio esistente. Per questo spesso dai nuovi regolamenti urbanistici su molti terreni vengono imposte forti limitazioni in termini di volume edificabile. Questo non impedisce il reperimento del lotto di costruzione, ma può allungare i tempi necessari. Per quello che riguarda i fondi, sappiamo bene che quando si dipende dalla risposta di una banca per un mutuo a volte possono non essere sufficienti 3 / 4 mesi di attesa. Non si vuole con questo scoraggiare, ma solo evidenziare che i tempi sono molto variabili a seconda delle situazioni di partenza.
  2. progetto, quantificazione dell’opera e acquisizione dei preventivi – lo sviluppo del progetto dipende molto dalla tua convinzione sulle decisioni da prendere, in linea generale, se non ci sono dubbi che sopraggiungono e che modificano in modo sostanziale la linea intrapresa, un progetto può richiedere 3 mesi di tempo. A seguito della tua approvazione del progetto si procede con la quantificazione della costruzione anche attraverso la richiesta di preventivi che permetteranno di individuare le imprese esecutrici.
  3. acquisizione dei premessi autorizzativi – questa fase ha tempi variabili in base all’iter necessario che varia a seconda che si costruisca in zona sottoposta a vincoli o meno. Maggiore è il numero di vincoli, maggiore è il numero di amministrazioni competenti che devono dare il proprio benestare, ognuna con i propri tempi tecnici.
  4. cantiere – la fase costruttiva secondo le norme edilizie non può protrarsi oltre i 3 anni, pena la decadenza del titolo autorizzativo, anche se è sempre possibile richiedere proroghe motivate. In realtà tu vorrai andare a vivere nella nuova casa molto prima. I tempi di costruzione si possono ottimizzare se non si lasciano decisioni sostanziali da prendere in corso d’opera, in questo modo sarà possibile coordinare le imprese e gli ordini in modo da non avere fermo dei lavori a causa di ritardi nelle forniture o per l’attesa dell’intervento di una ditta. Può sembrare incredibile ma in cantiere i tempi possono allungarsi di mesi per motivi apparentemente banali. Importante a questo proposito è il contratto d’appalto che stabilisce responsabilità e scadenze e rende ogni ditta consapevole del tempo che ha a disposizione per finire i lavori.
  5. allacciamenti – può accadere che l’ottenimento di nuovi allacci per le utenze di acqua, luce, gas ecc abbia tempi di attesa molto lunghi per cui è consigliabile, laddove possibile, farne richiesta già in corso d’opera con anticipo. Questo perché la presenza o meno delle utenze condiziona il rilascio dell’abitabilità.
  6. termine opera con acquisizione dei certificati e rilascio abitabilità – al termine dei lavori delle varie ditte sarà necessario acquisire le certificazioni che devono essere da loro fornite. Attendere che loro si ricordino di farlo può allungare i tempi notevolmente. Anche in questo caso la chiusura lavori è vincolata all’ottenimento delle certificazioni ad esempio degli impianti, piuttosto che della qualità dei materiali se si è scelto di applicare norme per edilizia sostenibile ecc.

Al fine di avere un maggior controllo sui tempi di cantiere e anche sui costi è possibile scegliere modalità costruttive che prevedano una parziale o totale prefabbricazione, come nel caso delle strutture in legno o in acciaio con tecnologia stratificata a secco. Esistono anche le cosiddette “case a catalogo” per le quali segnaliamo il fatto che deve essere chiaro da subito che non sono modificabili, pena l’allungamento dei tempi di fornitura e l’aumento dei costi. Altre interessanti opportunità per contenimento tempi e costi sono offerte dall’uso di tecnologie alternative come le case in legno e paglia.

In ogni caso è importante avere il supporto di un professionista esperto che sia in grado di fare valutazioni critiche per le varie opzioni costruttive dato che non vanno sempre bene ovunque e ti possa dare la sicurezza di un controllo accurato di tutto il processo costruttivo.

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