Scuola elementare e materna – Bagno a Ripoli (Firenze)


INTRODUZIONE

2003 – Concorso di progettazione per scuola elementare e Materna in località Croce a Varliano, Bagno a Ripoli (Firenze)
Con gli architetti: M.Carli, M. Contarini, F.Finetti,  P. Mazzoni, S.Verona

IL PROGETTO

Il complesso si articola in un movimento aperto, a spirale che offre la possibilità di leggere l’organismo scolastico da molteplici visuali.

L’intervento si potrebbe descrivere come un alternarsi di emergenze in un connettivo semplice e tranquillizzante.

L’ingresso ad est è importante per la possibilità di percepire il cammino del sole, nell’atrio e negli spazi comuni la luce naturale e la presenza del sole sarà richiamata con l’utilizzo di prismi sui lucernari che formeranno degli arcobaleni in movimento durante l’arco delle ore scolastiche. La luce naturale e l’uso del colore sono fondamentali per migliorare gli ambienti e ottimizzare l’apprendimento scolastico.

Il progetto dell’intero complesso evita le forme troppo rettangolari perchè troppo rigide e che non troviamo nel nostro corpo e neppure nei nostri movimenti o nell’attività umana o in natura: forme cioè che non ci appartengono. Non esistono forme naturali che siano rettangolari: queste si adattano alla tecnologia e ad un pensiero meccanicistico.

L’interno è concepito come un progredire di spazi didattici dalla forma poco regolare, gli ampi corridoi si dilatano in spazi complessi per altre funzioni, ad esempio la zona refettorio che garantisce, in due turni, di consumare pasti preparati esternamente alla scuola.

I servizi igienici sono frazionati in più blocchi per evitare percorrenze eccessive, ed in particolare nella scuola materna sono direttamente in collegamento con gli spazi didattici, per consentire alle maestre di seguire i piccoli costantemente.

Lo studio degli interni e degli arredi per i bambini è impostato sull’idea di lasciare gli ambienti più liberi possibile per il movimento, scegliendo di favorire l’autonomia infantile quale aspetto fondamentale per la formazione di una personalità sana del bambino. Anziché scegliere oggetti per il gioco presenti sul mercato si preferiscono manufatti più semplici, senza forme troppo definite che lasciano libertà creativa e incitano ad una vivace attività, è questo il caso dei giochi previsti all’esterno costituiti da una vasca per la sabbia per i bambini della scuola materna, scivoli che si sviluppano sul dislivello naturale del lotto, giochi in legno non particolarmente strutturati che permettono una interazione più libera dei bambini.

Le superfici degli interni saranno caratterizzate dall’uso dei colori in modo coinvolgente, eseguendo le pitture a velature sovrapposte, riallacciandosi alle ricerche ed esperimenti riguardo alla influenza dei colori sulla psiche umana. Ricordiamo che non solo la Psicologia, ma la Medicina, l’Architettura, l’Urbanistica utilizzano le proprietà del colore come parte integrante delle loro discipline.

In una stanza di un asilo il colore deve creare un’atmosfera magica, indurre al sogno, all’interno di uno spazio amorevole, confortevole, che dia sicurezza, come l’ambiente familiare; il colore rosa a velature è sicuramente più adatto poiché dolce, tenero, stimola l’attività emotiva, imitativa, e induce alla scoperta dell’ambiente circostante.

Colori caldi giallo-rossi per i bambini più piccoli delle elementari, nuances gialle e verdi per bambini un po’ più grandi e blu o viola per quelli degli ultimi anni: così i colori corrispondono alla maturità emotiva degli alunni.

I laboratori avranno colori intonati alla scala cromatica calda del legno. I colori stimolano anche il processo motorio, i corridoi, gli atri e la palestra saranno una mediazione con l’esterno.

Gli spazi esterni, terrazzi e giardini seguiranno ancora i parametri di biocompatibilità dei materiali e controllo sulla loro origine. La creazione di un’area verde dove i bambini possano piantare erbe e fiori, costituirà un’esperienza molto significativa che li porterà ad apprendere e sviluppare una corretta conoscenza del verde e dei cicli naturali.

Caratteristiche dell’opera

L’ accesso principale al complesso scolastico è ad est attraverso una rampa pedonale o attraverso il parcheggio, ed è presidiato dal custode; un ulteriore accesso carrabile si trova a nord lungo la viabilità interna al lotto parallelamente alla via dei Centanni. Quest’ultimo percorso è soprattutto utile per il servizio scuolabus e per i fornitori giornalieri.

I pasti raccolti attraverso questo accesso vengono smistati dalla prima cucina/sporzionamento alle altre zone di servizio e serviti negli spazi attrezzati in doppio turno. La refezione nella scuola elementare avviene in piccole mense, distribuite per età, collegate con una cucina/sporzionamento al piano terra e al piano primo comunicanti attraverso montavivande. In questo modo gli spazi funzionali sono concentrati per una maggior praticità a livello gestionale.

L’atrio di ingresso principale distribuisce alle varie zone del complesso poiché da esso si può accedere alla materna, alla elementare, alla palestra e alla biblioteca. Aspetto molto importante poiché i bambini possono muoversi liberamente ed essere sempre sicuri.

Il progetto si sviluppa a varie quote per rispettare la naturale pendenza del terreno, ma anche per essere più stimolante per i piccoli fruitori e per poter sfruttare al meglio il soleggiamento. In questo modo infatti anche le aule più arretrate risultano correttamente illuminate. La fruibilità di tutti gli spazi è comunque garantita attraverso rampe sicure.

La scuola materna è concepita come un nucleo intorno al quale si svolgono le aule e gli altri locali, a sottolineare il carattere protettivo. Lo spazio centrale, coperto con un tatto parzialmente traslucido, può essere utilizzato per la psicomotricità nei periodi invernali e per piccole rappresentazioni. Dall’atrio si accede direttamente alla mensa e alle aule concepite come un microcosmo all’interno del quale si trovano nicchie (tana) e servizi igienici. Tutti i locali sono collegati e in particolare l’aula per i più piccoli e direttamente connessa con lo spazio per il riposo, configurato come una nicchia. Tutte le aule inoltre hanno a disposizione un piccolo spazio dove poter fare i primi esperimenti di giardinaggio con semi e piantine.

La scuola elementare è strutturata come un percorso attraverso la sequenza di atri e spazi comuni sui quali si affacciano le aule. Il percorso conoscitivo è così materialmente vissuto attraverso l’interscambio e l’incontro dei ragazzi proprio negli spazi comuni.

Gli atri sono evidenziati anche all’esterno attraverso torrette che hanno la funzione di illuminare zenitalmente i doppi volumi e ventilare naturalmente tutti i locali (come rappresentato negli elaborati grafici); le aule sono tutte concepite come l’unione di spazi per lezioni frontali e per lavori a piccoli gruppi da poter interpretare a seconda delle esigenze ludico didattiche e sono inoltre collegate tra loro per offrire la massima flessibilità; infine le mense sono separate dagli spazi comuni solo attraverso bassi divisori in modo da rendere l’ambiente percettivamente ancora più grande.

Gli spazi esterni protetti da coperture aggettanti o pergolati e in prossimità delle singole aule, permettono il gioco al coperto e al riparo dal sole o dalla pioggia.

Tra le due scuole si forma una zona sicura all’aperto dove i bambini più piccoli possono giocare ed essere facilmente controllati, mentre le altre zone a giardino sono più movimentate con giochi ricavati nel dislivello e arricchite da un piccolo corso d’acqua che termina in uno stagno.

Le alberature presenti attualmente saranno in gran parte mantenute e in alcuni casi riposizionate per l’arredo della piazza di Croce a Varliano.

La piazza del paese mantiene l’aspetto attuale, seppur con le piccole modifiche già descritte.

La palestra potrà essere utilizzata come auditorium/teatro ed è caratterizzata da una forma in espansione con un soppalco interno alla stessa quota dell’ingresso sulla piazza. All’esterno è riconoscibile per la copertura in rame e per la presenza di una serra che contribuisce all’apporto energetico, come meglio descritto di seguito e nella tavola 2.

Anche la Biblioteca può permettere un utilizzo pubblico per il suo ingresso posto centralmente rispetto alla piazza, leggermente rialzato, ed evidenziato con un porticato sorretto da pilastri ramificati. E’ un grosso volume che vuole comunicare la giocosità del complesso di cui fa parte attraverso la rivisitazione di motivi tradizionali pur rapportandosi direttamente con le preesistenze. Ogni finestra è infatti diversa dalle altre nei decori delle cornici, il tetto è solo una corona intorno a un lucernario piramidale che illumina i due piani interni. Al piano terra proprio lo spazio centrale è destinato ai lavori di gruppo, mentre lungo il perimetro si trovano i libri e i banchi per la lettura, sul soppalco si trovano ancora aree di lettura.

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