Progettazione di 31 alloggi da realizzare nel Piano di Zona Lunghezzina 2 (Roma)


INTRODUZIONE

2004 – Concorso di progettazione – 1° fase

IL PROGETTO

L’area di progetto di ogni comparto, di dimensioni contenute e compatte, nonché la richiesta di complessivi 31 alloggi in prima istanza fa pensare, come unica opportunità di progettazione, a blocchi-torre con piani tipo. L’uomo però non ama le ripetizioni indefinite e monotone di uno stesso tipo di abitazioni, tra le quali la propria casa si distingue solo per un numero così si è cercato un contatto con la tradizione e con la dimensione umana favorendo l’innesco di processi di appartenenza.
Lo studio del sito, dell’esposizione dell’area di progetto, della presenza o meno di venti invernali o estivi, evidenzia invece come sia possibile pensare a un progetto che offra la migliore esposizione ai singoli alloggi ai fini climatici, senza contemporaneamente perdere di vista l’aspetto compositivo che a nostro giudizio deve tenere conto della diversità dei singoli nuclei familiari che occuperanno gli appartamenti. Questo rende l’intervento tipologicamente riconoscibile grazie alle variazioni che nascono dall’uso di elementi di volta in volta variati attraverso l’utilizzo di vari materiali, colori e proporzioni.

Scelta progettuale: studio di soluzioni architettoniche bioclimatiche adatte alle condizioni climatiche del luogo: privilegiare il corretto orientamento degli alloggi, lasciando nelle posizioni “cuscinetto” i locali di servizio e il vano scale vero e proprio atrio/giardino d’inverno ideale sia dal punto di vista sociale che da quello funzionale-tecnologico
scelte tecnologiche orientatre alla semplicità di gestione, in modo che gli abitanti non trovino delle difficoltà nell’utilizzare i dispositivi di bioarchitettura progettati per migliorare il comfort abitativo e percettivo e pertanto possano veramente trarre beneficio da questo tipo di architettura: utilizzo di serre solari e muri di trombe integrati nelle facciate che, oltre ad avere una funzione “climatica”, sono elementi distintivi per le abitazioni stesse; terrazze con pergolati, da sempre luoghi piacevoli di incontro familiare; aggetti e rientranze che assolvono alla funzione di diaframmi;
studio della popolazione e delle tendenze di sviluppo demografico per individuare le possibili “forme” di famiglia (in questo caso 4, dal singolo alla famiglia allargata a 6 componenti passando per le più comuni coppie, che possono poi avere 1 o 2 figli) al fine di definire cinque tipologie di alloggio che variamente combinate possono dar luogo a 12 organismi diversi per ogni comparto. In base alla considerazione che ormai le famiglie sono maggiormente del tipo coppia di anziani o coppia di giovani con eventuali figli si è scelto di creare due organismi composti da un maggior numero di alloggi per due e quattro persone.
Descrizione delle soluzioni architettoniche e delle sistemazioni esterne.
L’analisi del sito, in particolare dei fattori climatici locali, rivela che le esigenze di comfort variano, a seconda della stagione, tra i due estremi seguenti: da una parte le esigenze di riscaldamento e di isolamento in inverno e dall’altra le esigenze di zone d’ombra e ventilazione in estate. Queste considerazioni hanno determinato le scelte per le parti che compongono l’edificio: una struttura con una buona massa termica per le necessità di isolamento, e parti vetrate e apribili per le necessità di ventilazione e illuminazione.
In particolare l’analisi dei venti, ha permesso di evidenziare che le brezze predominanti in estate non sono sufficienti a garantire una ventilazione continua, soprattutto diurna. Per questo è stata creata una ventilazione con camini estrattori che, da ogni abitazione, estraggono aria in modo controllato e continuo per evitare la stratificazione, l’accumulo d’umidità e di calore che in estate compromette il comfort abitativo; in inverno invece l’aria fresca esterna viene preriscaldata con semplici scambiatori di calore a contatto con i tubi di estrazione e introdotta nelle abitazioni tramite condotti e valvole igroregolabili.
Sulla facciata maggiormente esposta a sud sono presenti serre e muri di trombe per integrare il fabbisogno di riscaldamento invernale degli alloggi vicini. I dispositivi sono dotati di schermatura fissa orizzontale con lamelle, che ne esclude progressivamente l’utilizzo man mano che si va verso la stagione calda. In estate le intercapedini dei muri di trombe diventano estrattori d’aria dall’ambiente vicino grazie ad una valvola termostatica estate/inverno, che apre un condotto d’aria in facciata.
All’interno del vano condominiale distributivo orientato a nord, i vuoti tra i solai consentono una maggiore illuminazione naturale dall’alto migliorando la percezione di questo spazio, e un movimento d’aria piacevole potenziato dall’elemento leggero appeso “tubiforme” che con l’azione forzata di un piccolo ventilatore impedisce la stratificazione dell’aria ai vari piani. Questo spazio condominiale in estate è aperto sia verso nord, che in alto e costituisce una buona riserva di aria fresca per le unità abitative, in inverno è chiuso per evitare le dispersione termica degli appartamenti.
Le piante degli appartamenti dimensionati per coprire le diverse necessità delle persone (anche in base alle prescrizioni normative), sono caratterizzate da spazi giorno flessibili con soluzioni di guadagno solare (serre e finestre solari) che modellano anche la luce naturale all’interno degli alloggi.
Gli ultimi piani si trasformano in appartamenti duplex, per realizzare spazi di vita più articolati che hanno l’accesso ad ampie terrazze ombreggiate con pergole.
Negli alzati troviamo movimento che si definisce nella varietà delle coperture, terrazze, falde inclinate e curvilinee con lunghi sostegni, tetti piani per accogliere pannelli solari, copertura a vetro del vano distributivo con dispositivo di ventilazione, aggetti di gronde e cornicioni rivisti in chiave contemporanea.
La struttura è in muratura portante di blocchi pesanti di poroton microporoso e malta di pura calce idraulica con gli intonaci traspiranti colorati in pasta a base di calce. Le coperture sono in laterizio e rame. I rivestimenti sono in materiali naturali (listellato di legno) e/o facilmente reperibili in loco (tufo). In generale i componenti pensati per la costruzione sono tutti materiali ecologici, in particolare i materiali per gli interni sono tutti di origine naturale, trattati con finiture traspiranti ed esenti da qualsiasi componente di origine petrolchimica.
Grande attenzione sarà dedicata anche alla progettazione impiantistica per evitare forme di inquinamento elettromagnetico.
L’impianto di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento, è centralizzato e garantisce un alto livello di comfort. Il controllo del riscaldamento è regolabile in modo autonomo per ogni alloggio e il consumo di calore e acqua calda viene registrato da un contatore.
Le coperture con orientamento favorevole accolgono pannelli solari sufficienti alla produzione di acqua calda sanitaria di tutti gli alloggi.

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Progettazione spazi espositivi
Brochure: Villa la Bianca- Camaiore