Progetto piazza Garibaldi e Palazzo Mari (prov. MO)


INTRODUZIONE

2016 – concorso di idee Concordia sulla Secchia (MO)
Progettazione della nuova Piazza Garibaldi e dell’edificio prospiciente (ex Palazzo Mari)

gruppo di lavoro: arch. Vincenzo Lucente con arch.ti Silvia Mazzei, Eugenia Bonatti, Simone Menichini, Luca Gherardi, Simone Forcieri, Giulia Bertolucci e Rodolfo Collodi (consulenza bioclimatica), Chiara Celli (consulenza paesaggistica), ing. Rossano Forassiepi

Proposta per un sistema urbano che costituisca il tassello iniziale del mosaico previsto dall’Amministrazione Comunale nel Piano di Ricostruzione post sisma del 2012 e si ponga in relazione tra il tessuto cittadino consolidato e l’insediamento periferico più recente.

IL PROGETTO

La nuova piazza – sistema organico di struttura architettonica (contenitore) e di plurime funzioni antropiche (contenuto) – è stata creata attraverso tre livelli integrati di analisi:

  studio del carattere bioclimatico degli spazi aperti e del nuovo edificio con l’obiettivo di creare spazi piacevoli da vivere in ogni condizione e di individuare le strategie invernali ed estive per migliorare la prestazione energetica dell’edificio.
analisi urbana e architettonica del tessuto edilizio per individuare le direttrici date dalle emergenze prevalenti del tessuto urbano e dalle esigenze funzionali.
ricerca degli elementi di identità urbana e sociale insite nel territorio – sia elementi propri della cultura cittadina e della memoria collettiva, che elementi diffusi a scala più vasta, tipici dell’area della Bassa Modenese.

La piazza è individuata da un grande rettangolo regolare che accoglie i frammenti del porticato quale memoria metafisica del vecchio edificio crollato cui apparteneva.
La matrice grafica è la griglia individuata da tre direttrici compositive. Questa si estende verso i portici di via della Pace fino alla facciata della Chiesa, e verso il viale Dante Alighieri, creando una relazione tra con il tessuto urbano consolidato e la città nuova.
La pavimentazione per le superfici più vaste e unitarie è costituita da asfalto architettonico, materiale modulabile nel tono cromatico e facilmente mantenibile; i ricorsi principali e i cordoli che segnano la trama della piazza sono in pietra di Lessinia di colore bianco-rosato, del più vicino bacino estrattivo Veronese; i segni secondari di semplice listellatura della superficie della piazza sono in metallo affogato nella pavimentazione.
Secondo il disegno planimetrico si dispone l’arredo urbano e il sistema di illuminazione modulato a seconda dei percorsi e delle zone di sosta.

Il nuovo spazio multifunzione per la socialità
L’allontanamento del nuovo edificio dal portico produce un sorprendente nuovo spazio da regalare alla piazza con la creazione della “Casa della Concordia”, una struttura aperta composta di soli telai lignei che si relazionano con i resti del portico e ne costituiscono il sostegno per il consolidamento. La “Casa della Concordia” , in assenza di materia, riconfigura scenograficamente la cortina di case demolite lungo via della Pace. La comunità cittadina, “protetta” da questo volume virtuale, potrà simbolicamente riconoscersi in una “casa” dove si potranno svolgere attività culturali, mostre, concerti e varie manifestazioni all’aperto. Il fondale della struttura è costituito da una installazione artistica e concettuale di forte impatto emotivo da realizzarsi con l’assemblaggio di macerie provenienti dalle demolizioni e crolli seguiti al sisma, sulla quale germoglia una crescita vegetale a simbolo della rinascita urbana e sociale.

Il progetto del verde si compone di tre tipologie vegetali: viale alberato con esemplari di seconda grandezza con belle colorazioni autunnali e lunga fioritura bianca primaverile; esemplare di prima grandezza sulla piazza, albero isolato con funzione simbolica legata al culto degli alberi sacri di memoria Celtica nei territori padani, specie arborea con portamento piramidale espanso molto elegante, bel fogliame argentato che diviene giallo in autunno, e fiori molto profumati a giugno; installazione di fondale della “Casa della Concordia”, con carattere simbolico di rinascita sulle macerie, costituito da pannelli minimali di vegetazione bassa e a scarsa manutenzione, con toni e colori di verde diversi per creare una sensazione di ritmo e di movimento che pervaderà l’intera composizione.

Il nuovo Palazzo Mari
Concetto guida: volume compatto aperto sulla piazza, caratterizzato da una cortina muraria esterna continua, in laterizio, bucata solo dalla necessarie finestre e logge, cui si contrappone la facciata aperta verso la piazza, esposta alla luce, frammentata da un articolato sistema di finestre e schermature in legno.
Il volume di tre piani, con configurazione planimetrica ad “elle”, si presenta con un alto portico alla base, elemento di transizione tra esterno ed interno che ripropone il piano strada porticato tipico, e si conclude con una copertura articolata a falde spioventi con differenti inclinazioni.
Gli spioventi della copertura e l’introduzione del legno in facciata sono un omaggio alle costruzioni galleggianti dei mulini natanti, collegati alla fondazione della città di Concordia.

Il nuovo edificio ha struttura portante in acciaio e tamponamento stratificato a secco che consente una maggiore velocità esecutiva, ottima risposta sismica e una più facile manutenzione, oltre che lo smontaggio completo dell’edificio a fine vita, o in caso di modifiche in corso, con la separazione dei componenti per uno smaltimento responsabile o il riuso. Rigurado alla prestazione complessiva è previsto un miglioramento della prestazione di involucro fino al 40% rispetto al limite di norma.

Studio Bioclimatico e Strategie
Concordia sulla Secchia si trova nella pianura a Sud del fiume Po caratterizzata da:

inverni rigidi prevalentemente coperti che impediscono l’applicazione efficace di sistemi di captazione solare attiva. Inoltre è rilevante la presenza di venti da ovest da cui proteggersi per impedire le perdite di calore
medie stagioni piovose
estati calde e umide con punte di disagio intenso che si presentano già dall’inizio di maggio e si protraggono fino ad ottobre. Elemento positivo: durante i periodi di maggiore caldo la zona risulta ventilata da nord est ed est. I venti estivi costituiscono perciò una buona fonte di raffrescamento sia per la piazza che per l’edificio tramite l’integrazione di soluzioni captanti.

Per quanto riguarda la piazza è stata effettuata un’analisi a matrice delle dinamiche delle ombre e delle scie di vento per valutare la “vocazione” d’uso degli spazi esterni (attraverso l’individuazione delle zone più confortevoli) nei periodi di maggiore discomfort climatico.

Riguardo al nuovo edificio, l’obbligo di realizzazione sul vecchio sedime vincola l’esposizione delle facciate con il fronte principale più esteso sulla piazza orientato a Nord-Ovest, mentre il retro esposto a Sud-Est è costretto in aderenza all’edificio parrocchiale.
L’analisi del contesto climatico ha permesso di indirizzare le scelte per ottenere, in modo semplice, sostenibile e a costi accettabili, la prestazione “energia quasi zero”. Alcune funzioni spesso demandate agli impianti vengono svolte direttamente dall’involucro edilizio (grazie alla forma scelta e alla stratigrafia di parete) e tramite soluzioni integrate nell’edificio (es. sistema integrato passivo di camini di ventilazione ed areazione).

[sharify]

Anfiteatro Vivo
2015 - Docenze e presentazioni in corsi e convegni