Ex Scalo Merci


INTRODUZIONE

2017- concorso di idee Periferie 2017 per la riqualificazione di aree urbane periferiche – area di intervento Ex Scalo merci ferroviario di Lucca

gruppo di lavoro: Studio Axs (Rodolfo Collodi e Giulia Bertolucci) con arch. Alessandro Rizzo e arch. Silvia Porciatti, Ing. Mirko Giuntini e Ing. Lara Costantini, e con Elisa Tangheroni

Proposta progettuale per la rigenerazione urbana dell’area attraverso la creazione di uno spazio pubblico multi-funzionale capace di innescare il processo di rigenerazione fisica, sociale ed economica dell’area d’intervento e delle zone limitrofe, sviluppando le sue notevoli potenzialità sia come nodo intermodale che come spazio pubblico mercatale e ricreativo.

IL PROGETTO

La proposta prevede la creazione di una piazza che funge da nodo tra l’esistente Piazza Ricasoli di fronte alla stazione ferroviaria e la vasta area di servizi al viaggiatore con terminal bus, e grazie al sottopasso di collegamento ciclopedonale, tra il parco verde delle Mura urbane e il parco lineare dell’Acquedotto del Nottolini, funge da cerniera tra il centro storico e le zone a sud della ferrovia.

La Nuova Piazza è corredata da piccole strutture ad uso commerciale e ricreativo che garantiscono un uso ed una frequentazione costante, quindi un’efficace vigilanza dello spazio pubblico, lasciando al contempo spazio sufficiente per l’allestimento di un mercato o di eventi temporanei all’aperto.

Il sottopasso ha dimensioni e caratteristiche tali da annullare la percezione negativa abitualmente legata a qualunque percorso ipogeo. La sua larghezza, i frequenti ed ampi pozzi di luce naturale lungo il suo sviluppo ed il fatto di sfociare su di una piazza complanare a cielo aperto, sulla quale si aprono altre funzioni ed attività, lo rendono parte integrante del tessuto urbano, piuttosto che un tunnel da utilizzare solo se assolutamente necessario.

L’edificio di maggiore dimensione e meglio conservato tra quelli già presenti viene tagliato secondo la direttrice dell’acquedotto del Nottolini e si affaccia direttamente sulla nuova piazza all’inizio del sottopasso ciclo-pedonale offrendo massima accessibilità ai servizi al viaggiatore.

La rifunzionalizzazione di questo edificio avviene tramite la conservazione del paramento esistente e l’inserimento ‘a secco’ di una struttura autoportante con migliori caratteristiche statiche ed energetiche. Si prevede inoltre il recupero e reimpiego di buona parte dei materiali dismessi.

L’edificio più piccolo esistente al margine sud dell’area d’intervento, viene anch’esso recuperato e destinato in parte a servizi per la mobilità ciclabile ed in parte ad attività ed eventi sociali.

Il terminal bus ad est dell’area d’intervento è posizionato per consentire l’accesso, la manovra, la sosta e l’uscita dei mezzi in modo fluido e senza intralcio alla viabilità locale né all’uso degli spazi adiacenti.

Tutta l’area è poi servita da parcheggi a raso e interrati che completano funzionalmente il nodo intermodale.

Esistono strumenti amministrativi e normativi a disposizione dell’amministrazione comunale tali da poter immaginare interventi di consistenza appropriata, da realizzarsi per fasi ed in collaborazione col settore privato, contenendo le spese a carico del pubblico entro i limiti previsti dal bando.

L’intervento complessivo si può suddividere in tre macro fasi in cui i vari elementi vengono realizzati con una sequenza che permette di avere sempre una parte dell’area libera e utilizzabile dai cittadini.

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