Bivacco di Montagna


INTRODUZIONE

2014-2015  – Progetto per la realizzazione di bivacco d’alta quota 2600 mt slm.

gruppo di lavoro: Studio AxS in collaborazione con ing E. Orefice e arch. C. Falchetti

IL PROGETTO

Metaprogetto

Il progetto è strutturato a partire da una forma archetipica riconoscibile che si modifica in base agli eventi analizzati fino ad avere una forma e dimensione determinata dagli elementi caratteristici del luogo.L’edificio base, orientato est-ovest (orientamento ottimale per le nostre latitudini), per volontà di adattamento, riduce il fianco esposto ai venti e alla caduta massi, si abbassa ad ovest/nord-ovest, e si protegge attraverso un elemento realizzato in pietra, che permette maggiore stabilità e costituisce una ulteriore protezione dal lato con più dispersioni, quindi protezione fisica e termica.

Per ottimizzare la captazione solare allunga il lato maggiormente esposto e conseguentemente si espande anche la falda a sud, aumentando la superficie soleggiata e l’irraggiamento diretto su di essa.

La facciata sud inoltre ruota verso l’asse eliotermico, cioè l’asse secondo il quale l’irraggiamento è maggiore.
Infine per valorizzare la vista verso la valle, la facciata est si direziona verso nord-est, si deforma e porta anche una diminuzione del lato nord più soggetto a dipersioni.

Involucro:

In ogni intervento non ci sono scelte scontate, a maggior ragione in questo caso dove non ci possono essere eccessi dimensionali, dove è necessaria la estrema facilità realizzativa e la leggerezza della costruzione, senza perdere di vista la durabilità.

Per quanto riguarda l’involucro del nuovo bivacco si è scelto di utilizzare la tecnologia tipo baloon-frame, cioè una struttura composta da elementi leggeri in legno disposti lungo tutto il perimetro (passo 60 cm) con tamponamento in pannelli di legno (osb all’esterno, compensato all’interno). Questo permette di distribuire gli sforzi mantenendo la struttura leggera.

La parete è completata da un interposto strato isolante in lana di pecora e da una barriera al vapore sul lato interno. La protezione esterna è assicurata da una lamiera di alluminio, grecata e verniciata, che garantisce costi contenuti e minor necessità di manutenzione.

Il colore scuro scelto per la finitura esterna rende il bivacco facilmente individuabile anche in mezzo alla neve, massimizza la captazione solare ed infine la disposizione a doghe verticali rende il bivacco simile alle architetture montane tradizionali, rendendo l’intervento riconoscibile e allo stesso tempo integrato nel contesto.

La scelta di un involucro prevalentemente resistivo è determinata dalle condizioni di uso del fabbricato.

Il bivacco è ad uso saltuario, non necessita di prestazioni termiche costanti, ma ha bisogno di scaldarsi velocemente quando arrivano le persone. Quindi il massimo isolamento permette la difesa dal freddo e il mantenimento all’interno del calore sviluppato dalle persone. Non dimentichiamo infatti che ogni persona è assimilabile, in termini di potenza termica, ad una lampadina da 100 watt, per questo il bivacco è progettato per trattenere quel calore.

L’involucro è stato verificato termicamente ipotizzando una condizione di uso con umidità interna del 60% e temperatura 20°.

La previsione di eventuale vapore acqueo in eccesso (u.i. oltre il 60%) dovuto non solo alla presenza di persone, ma anche a indumenti bagnati presenti nel bivacco, ha portato a preferire la lana di pecora come isolante, per le sue proprietà igroscopiche che gli permettono di assorbire il vapore acqueo senza perdere le proprietà isolanti, e di garantire la salubrità degli ambienti e la durabilità del pacchetto.

Lo spessore complessivo della parete è circa 25 cm.

La trasmittanza dell’involucro U=0,20 W/mqK è molto inferiore ai limiti di norma per la zona climatica F di riferimento (U=0,29/0,33 W/mqK), ma non sarà necessaria la certificazione energetica poiché il fabbricato è di superficie inferiore ai 50 mq.

Per questo la scala di classificazione che abbiamo abbinato al pacchetto scelto è solamente indicativa del livello di qualità dell’involucro, con valore Epi di 80 kWh/mq anno.

L’intero edificio è assemblato a secco pertanto può essere dismesso, e ogni parte smontata e selettivamente riusata o riciclata.

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COMPLESSO DI CULTO, VIAREGGIO
2014 - Docenze e presentazioni in corsi e convegni